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CARICO DI ROTTURA
Definisce il carico che l'acciaio può sopportare prima di rompersi. In generale viene misurato sottoponendo a trazione assiale con carichi crescenti provette di forma cilindrica o rettangolare (per le lamiere).

CARICO DI SNERVAMENTO
Valore dello sforzo nominale in corrispondenza del quale, al crescere dell’allungamento del provino, il carico presenta un punto singolare in seguito al cambiamento della pendenza della curva di prova.

COIL
Termine inglese il cui equivalente italiano è "rotolo".

COLATA
Insieme dell'acciaio o della ghisa fabbricati in una serie di operazioni nel forno o nell'altoforno. Il termine viene utilizzato perciò per designare l'insieme dei semiprodotti derivanti da una stessa carica del forno ed aventi pertanto la stessa composizione.

CORROSIONE ALLUMINIO
Sebbene l'alluminio si comporti bene, nei confronti della corrosione spesso si verificano dei problemi di corrosione localizzata e ti tipo molto specifico. Principalmente si possono identificare in due principali fattori, quello ambientale, e quello fisico/chimico. Fattore ambientale: viene a sua volta diviso in tre categorie: rurale-industriale-marino, poichè ognuna di queste situazioni costituisce per l'alluminio un contesto diverso l'uno dall'altro, con diversi stadi di inquinamento, umidità, fattore salino, ph etc, fino alla considerazione delle più piccole variabili. Fattore Fisico/chimico: è il fattore che interviene quando un elemento chimico cambia il fattore fisico dell'alluminio innestandone una reazione, come ad esempio il contatto diretto tra una vite di ottone con il profilo in alluminio, un cattivo stoccaggio del materiale grezzo a diretto contatto con aria ed acqua, la reazione di determinati detergenti a base acida.

CORROSIONE INTERGRANULARE
Avviene a seguito dell’impoverimento in contenuto di Cr della zona a bordo grano per il formarsi di carburi di Cr in certe zone a valori < 12% (limite inferiore in cui l’acciaio perde le caratteristiche di inossidabilità). In tali condizioni si vengono a formare aree catodiche (interno dei corpi dei grani) e zone anodiche (zone impoverite di cromo adiacenti al bordo grano).

CORROSIONE PER FATICA
Corrosione localizzata originata dall’applicazione di uno stato di sollecitazione ciclico nel tempo con frequenza apprezzabile. Gli acciai presentano, in assenza di sollecitazioni, un ben determinato limite di fatica (massima sollecitazione ciclica per un certo tempo).In ambiente aggressivo questo limite si riduce considerevolmente.

CORROSIONE SOTTO TENSIONE
Fenomeno di corrosione localizzata. In presenza di sollecitazioni, sia statiche che dinamiche, il processo di corrosione ha delle caratteristiche proprie, differenti da quelle che si avrebbero in assenza delle sollecitazioni. E’ un fenomeno alquanto critico poiché si sviluppa in profondità in zone ristrette del materiale con velocità di penetrazione particolarmente elevata (~1-2 mm/h). E’ pericolosa in quanto in assenza di segni premonitori. Essa si arresta nel momento in cui viene a cessare la sollecitazione oppure quando il suo procedere provoca nel materiale uno scaricamento delle tensioni accumulate. In genere quando la cricca diventa visibile il materiale diventa irrimediabilmente compromesso per la presenza di profonde cricche in genere ramificate e ad andamento transgranulare.